marco andrioletti marco andrioletti Scheda  Marco Andrioletti 2020
In the garden of the righteous (Nel giardino dei Giusti)
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Ho scritto questo brano nel 2019 dopo aver approfondito il tema della

Shoà, grazie a un amico che insegna al Conservatorio di Torino che mi

inviò una fotografia dei registri del  1942, dove appare un nominativo con

una nota in rosso che cita "di razza ebraica".

Ho visionato  filmati e documentari sconvolgenti su Youtube,  e letto un

libro di Sergio Luzzato su Scesopoli, il nome di una sorta di colonia nel

Bergamasco che accoglieva all'epoca bambini ebrei orfani. Tutto questo

per approfondire il tema e non per trovare ispirazione al brano che non

era assolutamente nelle intenzioni ed è stato scritto  successivamente 

come se fosse "un grido interiore".

Ho visto reportage amatoriali di persone che hanno visitato i campi di

sterminio, ascoltando   agghiaccianti spiegazioni delle guide.

Infine mi sono documentato sul  “Giardino dei Giusti delle Nazioni” nel

museo dello Yad Vashem in Israele.

I Giusti delle Nazioni sono migliaia di persone, di ogni razza, nazionalità e

religione, ma di loro si sa poco perchè non hanno mai raccontato ..perchè

per tutti è valso il principio che  "il bene va fatto ma non va divulgato".   

Si è saputo di quanto avevano fatto e rischiato solo molti anni dopo,

grazie alle testimonianze delle stesse persone che avevano salvato dalla

deportazione, nascondendole, falsificando documenti e certificati. 

Immagini che  mi hanno  particolarmente colpito (ho evitato quelle che mi hanno invece sconvolto) sono  quella di una nonnina picchiata da un militare nazista con un frustino, e una fotografia con bambini e ragazzi schedati e ritratti in divisa, che nel brano ho voluto rappresentare  suonando con molte difficoltà il flauto dolce, strumento che suonavo a scuola quando pressapoco avevo la stessa età di quei ragazzi.

Ringrazio: Claudio Mantovani, Gianfranco Montalto,  Fabio Rosbuco e

Andrea Ravizza per il loro prezioso aiuto.

Horacio Melendez per la sezione dei tromboni nel brano