E’ un forma innovativa di concerto per organo, soprano, video e suono 

elaborato elettronicamente. Unisce musica, letteratura e  tecnologie in un clima 

sperimentale. Sostanzialmente riflette appieno il  percorso formativo di Paolo 

Tarizzo, con Ilaria Zuccaro, protagonista dell’opera: gli studi al conservatorio e 

all' università,  l'attività di ricercatore nel campo  del suono, e  una profonda  

passione per la letteratura. In Metamorphosis   musica e mito, tecnologia e 

scienza  si fondono:  le onde sonore si  trasformano in fenomeni luminosi, 

rendendo sottile il confine tra l’arte e la scienza. 

 Il tema portante è la natura  trasformativa dell'universo, fatta di luce e ombra 

e  mossa  dall'amore. 

I riferimenti letterari da cui l’autore trae ispirazione sono: "Le metamoforfosi" di 

Ovidio, "Il Crudo e il cotto" di Claude Lévi Strauss e "Bute" di Pascal Quignard.   

I  brani musicali sono attentamente selezionati in coerenza al tema trattato: 

 -Hindemith è del 900 la sua opera vede anche tre sonate per organo che 

fanno  parte del programma, mentre dalle sue composizioni sinfoniche è stata 

scelta "Symphonic Metamorphosis", opera che il compositore tedesco  scrisse 

"trasformando" un opera di Weber da cui prese ispirazione. Paolo Tarizzo ne 

ha realizzato una successiva "metamorfosi" trascrivendo  per organo le pagine 

scritte in origine  per orchestra, unitamente ai leader “ Gesang” (su testo di 

Novalis) e “Ranae ad Solem (sul testo dell’omonima favola di Fedro). 

-Haendel è del '600, il programma prevede l'esecuzione delle arie "Verdi prati",  

e "Per te lasciai la luce" 

I  "linguaggi" dei due compositori, distanti tre secoli tra loro, sono figli del 

tempo storico;  Haendel  nel contesto del concerto, rappresenta la tradizione, 

mentre  Hindemith la contemporaneità. 

Tecnologie multimediali:  

I brani sono collegati da “intermezzi” composti da Paolo Tarizzo nelle musiche 

e nei testi, che trovano ispirazione dai citati riferimenti letterari, che il soprano 

esegue dal vivo.  Il percorso musicale si " fonde"  con l' immagine: il soprano  

canta  su uno sfondo scenografico realizzato con immagini  ad alta risoluzione 

e suoni che riproducono la sua stessa voce precedentemente campionata in 

camere riverberanti.  

Lo spettacolo apre e chiude con  video di fenomeni di sonoluminescenza - la 

trasformazione attraverso  processi fisico-naturali delle onde sonore (energia 

sonora)  in luce, riprodotta presso i laboratori di acustica fisica dell’INRiM di 

Torino.

Il concerto può essere realizzato anche in ambienti dove non è presente 

l’organo tradizionale o non è idoneo alle esigenze del concerto. Grazie alla 

tecnologia dell’organo virtuale e alcuni accorgimenti tecnici sviluppati da Paolo 

Tarizzo con alcuni tecnici organari, il suono dell’organo può essere fedelmente 

riprodotto e spazializzato in qualsiasi ambiente. Trattasi di una consolle “MIDI” 

(tre tastiere e pedaliera completa)  appositamente costruita  per ottenere il 

tocco più simile a quello della consolle dell'organo tradizionale. La tastiera è  

collegata ad un computer corredato di un software specifico  per  riprodurre 

fedelmente  il suono emesso dalle canne di un organo. Il sistema viene 

collegato a  diversi diffusori  acustici, configurabili a seconda delle situazioni e 

delle dimensioni ambientali.  

Methamorphis all’estero è stato inserito nel programma concertistico del 

festival organistico internazionale  “Orgel Park” di Amsterdam. 

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